È la prima iniziativa museale del Sultanato dell'Oman in Italia, e nasce nel segno della cooperazione culturale tra i due Paesi: Oman and Italy: Two Millennia of Cross-Civilisational Dialogue è la mostra che, dal 18 giugno al 13 settembre 2026, la Grande Brera ospita nella Sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, a ingresso libero. Promossa dalla Pinacoteca di Brera e dal National Museum of Oman di Muscat e curata da Sua Eccellenza Jamal Hassan Al-Moosawi, riunisce 59 opere, tra manufatti, manoscritti, mappe e testimonianze storiche dall'Età del Ferro alla contemporaneità.
Una partnership culturale internazionale
La mostra è il frutto di due anni di collaborazione scientifica e culturale tra la Grande Brera e il National Museum of Oman, e si inserisce nella più ampia prospettiva di cooperazione tra i due Paesi, evocata durante la visita istituzionale a Muscat del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e condivisa dal Sultano dell'Oman Haitham bin Tariq Al Said. Il Direttore Generale della Pinacoteca di Brera, Angelo Crespi, la descrive come un progetto teso non solo a celebrare due millenni di dialogo tra le due culture, ma a definire il senso di un'eredità viva e protesa al futuro.
Il progetto dialoga idealmente con le grandi visioni culturali dei due Paesi: da un lato la "Grande Brera", il sistema integrato che riunisce a Milano istituzioni storiche e artistiche di primaria importanza; dall'altro l'iniziativa del Museo Nazionale dell'Oman per trasformare "Muscat Interna" ed "Muscat Esterna" in una destinazione culturale di rilevanza internazionale, che comprende tra l'altro il Museo Nazionale, Bayt al-Ghuraizah, le dimore di Sayyid Nader e Sayyida Muzna, la Scuola Al Saidiya, il Museo della Donna Omanita, la Oman Post House e le mura storiche di Muscat.
Due millenni di scambi
Al centro dell'esposizione c'è la storia di scambi e relazioni che per oltre due millenni ha collegato l'Oman al Mediterraneo e all'Italia. Situato all'estremità sud-orientale della Penisola Arabica, sulle rotte che collegano il Golfo, l'Oceano Indiano e l'Africa orientale, l'Oman è stato per secoli un crocevia tra culture. Il percorso mette in luce le connessioni con l'Italia: le testimonianze di mercanti, viaggiatori e cartografi veneziani, che diffusero in Europa la conoscenza dei porti omaniti e delle rotte dell'Oceano Indiano, e i racconti provenienti dagli ambienti degli Stati Pontifici, tra le prime descrizioni di Muscat e della Penisola Arabica.
Saperi e tradizioni condivise
La mostra racconta anche la circolazione dei saperi: il sistema degli Aflaj, l'antica rete di canali per la gestione dell'acqua nelle comunità omanite, affine alle Qanat siciliane di epoca araba, e l'incenso, lungo la storica Via dell'Incenso e nel suo uso rituale tanto nelle moschee quanto nelle chiese. Non manca uno sguardo alla cultura dell'ospitalità (Diyafah), con gli oggetti legati al rito del caffè e dell'accoglienza, tra i tratti più riconoscibili dell'identità omanita.

Informazioni utili
- Mostra: Oman and Italy. Two Millennia of Cross-Civilisational Dialogue, a cura di Jamal Hassan Al-Moosawi
- Quando: dal 18 giugno al 13 settembre 2026
- Dove: Biblioteca Nazionale Braidense, Sala Maria Teresa, via Brera 28, Milano
- Orari: tutti i giorni, 9.30-18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)
- Ingresso: libero
Maggiori informazioni: bibliotecabraidense.org.
